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Le domande fino al 30/9, tetto alle spese generali e di amministrazione
15:48 - 01/02/2026

(di Paolo Cappelleri) (ANSA) - ROMA, 01 FEB - Un limite agli importi massimi rendicontabili, un tetto massimo alle spese generali e di amministrazione trattenute dagli enti beneficiari, nonché un elenco puntuale di quelle non ammissibili, come arredi per uffici, spese telefoniche, cellulari: è la stretta contenuta nel bando 2026 per la ripartizione della quota Irpef dell'8ž1000 a diretta gestione statale, a cui pubbliche amministrazioni, persone giuridiche, enti pubblici e del terzo settore possono partecipare presentando le domande da oggi fino al 30 settembre. Un decreto del Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri del 26 gennaio, infatti, stabilisce requisiti e nuovi parametri di valutazione delle domande di partecipazione al bando, da cui restano esclusi i soggetti con finalità di lucro. Il principio di destinazione vincolata delle somme resta centrale, sottolineano fonti di governo: ogni euro deve contribuire in modo sostanziale alla realizzazione degli interventi e agli obiettivi indicati dai contribuenti. Lo scorso anno nella dichiarazione dei redditi del 2024 i contribuenti hanno scelto di destinare allo Stato 202 milioni di euro. Alla luce delle valutazioni e del monitoraggio dei progetti finanziati negli anni precedenti, il limite per spese generali e di amministrazione, già fissato in passato al 7%, è stato adeguato prevedendo un importo massimo rendicontabile differenziato per ciascuna tipologie di intervento (sono le sei già previste, inclusa "edilizia scolastica", gestita direttamente dal Ministero dell'istruzione) e rapportato al valore medio dei progetti: 20mila euro per "Assistenza ai rifugiati e ai minori stranieri non accompagnati", 300mila euro per "Calamità naturali", 200mila euro per "Conservazione dei beni culturali", 20mila euro per "Fame nel mondo" (confermato il vincolo della localizzazione dei progetti nei Paesi africani con cui il governo ha accordi nell'ambito del Piano Mattei), 50mila euro per "Prevenzione e recupero dalle tossicodipendenze e dalle altre dipendenze patologiche". Si prevede inoltre che i progetti di importo superiore a 500mila euro siano "articolati per lotti funzionali e funzionanti", ciascuno "idoneo a consentire il raggiungimento di obiettivi misurabili", definendo "ogni aspetto tecnico, funzionale e finanziario". È ammessa la presenza di uno o più partner di progetto, ma con affidamento di una quota di budget non superiore al 40%. Il nuovo bando esplicita inoltre per ogni categoria, un elenco puntuale di spese non ammissibili, già presenti anche nel 2025, con l'obiettivo, spiegano fonti dell'esecutivo, di semplificare la fase di compilazione e ridurre le incertezze interpretative. (ANSA).
