Seminario 3 novembre 2004

Incontro Tecnico
Risultati del progetto "Riduzione dell'impatto ambientale dei reflui di allevamento e di caseificio di montagna mediante nuove tecniche sostenibili"

3 Novembre 2004

Presso il Caseificio “Cooperativa Champagne”, si è svolto un incontro tecnico per presentare lo stato attuale di sviluppo del progetto “Riduzione dell'impatto ambientale dei reflui di allevamento e di caseificio di montagna mediante nuove tecniche sostenibili”.
Il progetto è stato sviluppato nell'ambito del programma Interreg IIIA ALCOTRA. Cominciato nel febbraio 2003 si concluderà nel giugno 2005. Durante l'incontro sono stati presentati sia i risultati del partner francese (Chambre d'Agriculture de Haute-Savoie) sia quelli della Regione Autonoma Valle d'Aosta.
Il lavoro nasce come proseguimento degli studi svolti nell'ambito di progetti precedenti, in particolare si ricordano:
- Progetto Interreg II n°106
- Progetto Interreg II n°326
Con il progetto in corso di attuazione sono state sperimentate nuove soluzioni per il trattamento dei reflui di caseificio e di allevamento.
Lo studio si divide principalmente in tre settori: caseifici di montagna, reflui zootecnici e diagnostica integrata.
Per quel che riguarda i caseifici di montagna sono state sperimentate in Valle d'Aosta soluzioni per ottimizzare la capacità depurativa della “zona umida artificiale” di Chambave (costruita nell'ambito del programma Interreg II progetto n°326). Durante l'incontro sono stati trattati i seguenti temi: introduzione sulle aree umide artificiali, descrizione dell'impianto prima e dopo la parziale ristrutturazione, analisi dei parametri misurati nel corso del progetto.
Per quel che riguarda l'Alta Savoia il presente progetto ha permesso di definire un disciplinare per la messa in opera dei sistemi di spandimento gravitazionale delle acque bianche di casere d'alpeggio (al momento in Valle d'Aosta né la normativa nazionale né quella regionale consentono di utilizzare tale tecnica).
Per quel che riguarda i reflui d'allevamento, il progetto ci ha permesso di definire dei semplici criteri di valutazione dell'evoluzione del liquame sottoposto al trattamento di deodorizzazione per microaerazione. Durante l'incontro sono stati affrontati i seguenti temi: obiettivi della microaerazione, principio di funzionamento, tipologie di strumenti (pompe o miscelatori) che possono essere utilizzati e risultati.
Per quanto riguarda poi la diagnostica integrata, in Valle d'Aosta gli studi sono stati svolti dall'Institut Agricole Régional. Durante l'incontro sono stati presentati: i legami con il precedente progetto Interreg n°27, le relazioni tra agricoltura e ambiente, i criteri di classificazione dei sistemi foraggeri, i risultati delle indagini svolte in 80 aziende e la descrizione dei relativi indicatori.
Per quel che riguarda la diagnostica integrata in Francia, lo studio ha permesso di analizzare l'impatto degli effluenti sulla qualità dell'acqua. Durante l'incontro è stato presentato il lavoro svolto fino ad ora: analisi del contesto studiato (piccole aziende, alpeggi, caseifici…), identificazione delle fonti potenziali di inquinamento con relative soluzioni tecniche o pratiche esistenti, descrizione dello strumento di lavoro (programma informatico di calcolo e simulazione), descrizione dei test effettuati sul territorio per calibrare il modello.
L'incontro si è concluso con la visita dell'area umida artificiale che tratta i reflui del Caseificio “Cooperativa Champagne”.

 



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