Dopo gli Stati generali dell’agricoltura alpina, una riflessione sui fabbisogni emersi per il settore
Venerdì 27 febbraio, nella Sala Maria Ida Viglino di Palazzo regionale, si è tenuto un incontro, aperto al pubblico, tra istituzioni e operatori dei settori agricolo, agroalimentare e forestale regionali per analizzare i risultati emersi dagli Stati generali dell’agricoltura alpina, organizzati lo scorso ottobre.
Gli Stati generali hanno rappresentato l’occasione per una fotografia aggiornata del mondo agricolo alpino e per avviare un confronto sulle prospettive future dopo la pubblicazione, a luglio 2025, delle prime proposte della Commissione europea sulla prossima programmazione dei fondi europei per il periodo 2028-2034. I Tavoli tematici organizzati in coda all’evento hanno permesso di approfondire temi cruciali per l’agricoltura di montagna: l’impresa familiare, la qualità, il connubio agricoltura e turismo e l’innovazione.
Nell’incontro di venerdì 27 febbraio sono stati presentati i risultati di questo lavoro al fine di individuare le possibili linee di azione in risposta ai fabbisogni emersi.
L’iniziativa, organizzata dall’Assessorato e dall’Università della Valle d’Aosta, si inserisce nell’ambito del progetto AGRI28, che mira a creare un percorso condiviso tra stakeholder e istituzioni nella costruzione della nuova programmazione dei fondi europei a sostegno del settore agricolo valdostano.
Nel corso della mattinata, dopo i saluti istituzionali del Presidente della Regione, Renzo Testolin, e dell’Assessore all’agricoltura e risorse naturali, Speranza Girod, il dirigente delle Politiche regionali di sviluppo rurale, Alessandro Rota, ha fatto il punto sullo stato dell’arte della nuova PAC 2028/34, mentre la professoressa Valentina Porcellana, del Centro di ricerca GREEN dell’Università della Valle d’Aosta, ha illustrato l’avanzamento dei lavori del Progetto AGRI28.
La mattinata può essere rivista sul canale YouTube della Regione al seguente indirizzo:
https://www.youtube.com/watch?v=XI1jy2Kpuck