Il 2024 è stato segnato dagli eventi alluvionali del 29 e 30 giugno che hanno profondamente ferito il territorio valdostano, principalmente nei comuni di Cogne e Valtournenche, ma al tempo stesso hanno messo in rilievo che la Valle d’Aosta può contare su una buona organizzazione delle strutture dedicate all’emergenza, risultanza questa di una solida tradizione legata alle attività di prevenzione, di studio e di monitoraggio del territorio. Così come è emersa la capacità di fare rete del sistema Valle d’Aosta: comunità locali, amministrazioni, Enti di soccorso, imprese e mondo del volontariato, tutti parte attiva in un momento di difficoltà, fautori di una veloce ripartenza. L’evento alluvionale ha dimostrato che le tematiche ambientali devono essere al centro dell’azione di governo e delle attività dei Dipartimenti
dell’Assessorato, perchéè fondamentale la pianificazione e la messa a terra delle misure necessarie a contrastare il cambiamento climatico e a sostenere lo sviluppo sostenibile della società valdostana. Con questa ambiziosa prospettiva e visione futura, abbiamo strutturato la nostra attività.
Nel settore Ambiente, completato il “lancio” del Museo regionale di scienze naturali che quest’anno si è arricchito della “Marmotta del Lyskamm” e iniziati gli adempimenti per l’ampliamento del Parco naturale del Mont Avic, abbiamo voluto concretizzare attività e progettualità per l’adeguamento delle misure di conservazione delle aree protette e della “rete ecologica”, in un’ottica di interesse effettivo per le riserve naturali, grande patrimonio della Valle d’Aosta. L’ambito Programmazione, Difesa del suolo e Territorio ha avuto come focus le azioni preliminari di revisione del PTP e della normativa urbanistica, che proseguirà nel 2025, e le modifiche della legge regionale sulle “Misure per la semplificazione delle procedure urbanistiche e la riqualificazione del patrimonio edilizio in Valle d’Aosta”, anche a seguito delle necessità manifestate dagli Enti locali, con cui prosegue il pressoché quotidiano confronto su tutte le attività di gestione, supporto e programmazione degli interventi sul territorio.
La pianificazione e la realizzazione delle azioni ambientali non possono prescindere dallo sviluppo delle attività conoscitive e dalla sinergia con enti di ricerca e altri organismi nazionali e internazionali. In tale ottica si pongono gli incontri nell’ambito dell’Espace Mont Blanc, nonché la realizzazione di progetti con ARPA VdA e Fondazione Montagna Sicura. Nell’ambito del Dipartimento Infrastrutture e Viabilità sono proseguiti i numerosi interventi sulle scuole secondarie valdostane ed è stato consegnato all’Università della Valle d’Aosta l’edificio del nuovo Polo universitario. In un’ottica di efficientamento energetico del patrimonio edilizio regionale Inoltre, sono proseguiti i numerosi interventi di manutenzione sugli stabili istituzionali. Le piste ciclabili continuano ad arricchirsi di tratti percorribili, nel 2024 sono inoltre state avviate le procedure per i collegamenti strategici tra le due sponde della Dora e non trascurabili sono stati gli interventi di modernizzazione degli impianti sportivi, anche con specifici accordi tra amministrazioni. Sono da ricordare inoltre gli importanti programmi di manutenzione delle strade regionali e dei loro ponti e viadotti, che con il costante lavoro del personale addetto alla viabilità garantiscono la fruizione ottimale della complessa rete viaria regionale.
In materia di edilizia residenziale pubblica, sempre sul solco di porre al centro la sostenibilità, nelle sue varie sfaccettature, l’attenzione amministrativa e politica è stata orientata alla manutenzione, recupero ed efficientamento del patrimonio immobiliare dell’ARER, con il pensiero che dare a tutti l’opportunità di vivere in una casa calda e sicura è elemento prioritario per guardare con maggiore serenità al futuro della nostra regione.
Davide Sapinet
Assessore alle Opere pubbliche, Territorio e Ambiente