Formazione ed Educazione sono due pilastri sui quali si regge il glossario della crescita umana. In particolare si pone l’attenzione sui bambini e sui ragazzi in qualità di soggetti attivi che, grazie al supporto dei formatori e dell’intera comunità educante, costruiscono il loro progetto di vita, attraverso un sistema di relazioni e scambi che non si limita ad un mero trasferimento di conoscenze.
Per valorizzare maggiormente il nostro sistema educativo, basato su un approccio laboratoriale e inclusivo, sono state dedicate risorse importanti per “raccontare” come, in questi ultimi anni, si è cercato di contrastare la dispersione scolastica, attraverso azioni sempre più efficaci legate a un orientamento consapevole, a un potenziamento dell’internazionalizzazione e della digitalizzazione. Un’attenzione particolare è stata posta alla promozione dello “star bene” a scuola, prendendosi cura non solo degli alunni, ma anche del personale scolastico, investendo nella sua formazione culturale e professionale. Sottolineo, infine, la proficua collaborazione con gli enti musicali e con l’Università della Valle d’Aosta, che quest’anno ha inaugurato la nuova sede, ampliando l’offerta formativa per rispondere maggiormente anche ai bisogni del territorio. Dalla formazione ed educazione alla cultura il passo è breve. La tutela e la conservazione del nostro patrimonio culturale materiale e immateriale sono garantite dalla costante attenzione che anche quest’anno, come sempre, è stata data sia all’attività di restauro del patrimonio esistente sul territorio regionale che all’attività di sostegno fornito alle molteplici associazioni attive in ambito culturale; tuttavia ogni sforzo in tal senso resterebbe fine a sé stesso se non ci fosse la possibilità di raccontare e fare conoscere questa immensa ricchezza della nostra Regione a pubblici sempre più ampi.
Credendo profondamente nella formazione dei nostri giovani, quale formazione indispensabile per la crescita dei cittadini, e avendo anche la delega all’istruzione, sono particolarmente soddisfatto di aver presentato un’offerta didattica, differenziata per ordine e grado scolastico, che va a coprire tutta l’offerta culturale del Dipartimento, dall’archeologia alla storia dell’arte, dalle mostre ai castelli, dalla letteratura al teatro, in modo da essere maggiormente accessibile e fruibile da tutti. In tal senso anche il mantenimento della gratuità dell’ingresso nei siti culturali regionali ai giovani sino ai 18 anni e un costo simbolico di 3 euro fini ai 25 anni.
Ulteriore motivo di grande soddisfazione, sia come Assessore che come attento e appassionato lettore, è l’istituzione del premio letterario Valle d’Aosta, organizzato in collaborazione con Fondazione Bellonci, che ha al suo attivo il rinomatissimo Premio Strega, in quanto è nostro dovere favorire la crescita culturale della comunità e credo che il libro, come da sempre testimoniato, rappresenti per la società uno strumento importantissimo per raggiungere la propria indipendenza culturale. Al tempo stesso la lettura è un fattore sociale che per sua natura mette l’individuo in connessione con altri creando condivisione e confronto che sono alla base di una comunità sana, colta e libera. In tal senso con un focus sul tema del confine, sia geografico che concettuale, il Premio si propone di promuovere la riflessione sul ruolo della letteratura come punto di incontro tra mondi e culture diverse. Il premio letterario Valle d’Aosta non intende essere un evento realizzato una tantum, ma ambisce a diventare un appuntamento fisso della già ricca offerta culturale regionale.
Jean-Pierre Guichardaz
Assessore ai Beni e attività culturali, Sistema educativo e Politiche per le relazioni intergenerazionali